TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL'ALIMENTAZIONE

 

Lo stato empirico del trattamento psicoterapico dei disturbi dell’alimentazione

 

 

Anoressia nervosa

 

Non c’è accordo sul protocollo di trattamento

Non abbiamo trattamenti basati sull’evidenza (ma alcuni risultati promettenti non sono ancora stati pubblicati)

La terapia basata sulla famiglia è efficace nei pazienti più giovani (con meno di tre anno di malattia) e determina un tasso di remissione dal disturbo di circa il 50%

 

Bulimia nervosa

 

Più di 20 trial randomizzati controllati di “efficacia” hanno dimostrato l’efficacia della terapia cognitivo comportamentale per la bulimia nervosa (CBT-BN). Tra chi completa il trattamento (80-85%), il 40% ha una remissione duratura del disturbo.

La CBT migliorata (CBT-E) ottiene un tasso di remissione nei 2/3 dei pazienti che concludono il trattamento

La terapia interpersonale (IPT) alla fine del trattamento è meno efficace rispetto alla CBT-BN, ma a distanza di un anno ottiene i medesimi risultati, ma sembra meno efficace della CBT-E

 

Disturbo da alimentazione incontrollata

 

La CBT-BN adattata per il disturbo da alimentazione incontrollata determina un tasso di remissione delle abbuffate in circa il 50-60% dei casi che completano il trattamento, ma non determina una perdita di peso ma non determina una perdita di peso nei pazienti in cui coesiste una condizione di obesità.

La IPT, individuale o di gruppo, adattata per il disturbo da alimentazione incontrollata determina un tasso di remissione delle abbuffate in circa il 50-60% dei casi che completano il trattamento, ma non determina una perdita di peso nei pazienti in cui coesiste una condizione di obesità.

La terapia comportamentale di perdita di peso (BWL) ottiene a breve termine una riduzione tasso di remissione delle abbuffate simili alla CBT e alla IPT e un calo di peso nei pazienti in cui coesiste l’obesità. A due anni di distanza però l’efficacia di questo trattamento è inferiore alla CBT e alla IPT per quando riguarda la riduzione del tasso di remissione delle abbuffate e il peso perduto è recuperato.

 

Disturbo da alimentazione non altrimenti specificati

 

La CBT-E ottiene risultati simili a quelli raggiunti nel trattamento della bulimia nervosa nei pazienti non moderatamente sottopeso)

Non sono stati effettuati studi nei pazienti gravemente sottopeso

 

 

Tratto da:

http://www.emozioniecibo.it/pages/newsPress.aspx?id=53

 

 

 

Dott. Stefano Blasi, Ph.D, Psicologo Clinico e Psicoterapeuta, Specializzato in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale,

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Ricevo su appuntamento a Castelfidardo (AN) e Jesi (AN) 

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